ⓘ Marsia

                                     

ⓘ Marsia

Marsia è una figura della mitologia greca, figlio di Eagro. Secondo altre versioni sarebbe invece figlio di Olimpo.

                                     

1. Descrizione

Era un sileno, dio del fiume Marsia, affluente del Meandro in Anatolia.

Pindaro narra di come la dea Atena una volta inventato laulos gettò via lo strumento, infastidita del fatto che le deformasse le gote quando lo suonava.

Marsia lo raccolse, causando il disappunto di Atena, che lo percosse. Non appena Atena si fu allontanata, Marsia riprese lo strumento ed iniziò a suonarlo con una tale grazia che tutto il popolo ne fu ammaliato, convincendosi che il suo talento fosse maggiore anche rispetto ad Apollo.

Marsia, orgoglioso, non li contraddisse, finché un giorno la sua fama arrivò proprio ad Apollo, che subito lo sfidò secondo altre versioni fu lo stesso Marsia a sfidarlo. Al vincitore, decretato dalle Muse, giudici della tenzone, sarebbe stato concesso il diritto di far ciò che volesse del contendente.

Dopo la prima prova, però, le Muse assegnarono un pareggio che ad Apollo, ovviamente, non andò bene. Così il dio invitò Marsia a rovesciare il suo strumento e a suonare: Apollo, logicamente, riuscì a rovesciare la cetra e a suonarla, ma Marsia non poté fare altrettanto con il suo flauto e riconobbe Apollo vincitore. Il dio, allora, decise di punire Marsia per la sua superbia hýbris, in greco e, legatolo ad un albero, lo scorticò vivo.

Lepisodio ispirò molti artisti tra cui Mirone, Prassitele, Ovidio, Tiziano e Dante; questultimo in particolare lo ricorda nellinvocazione ad Apollo nel canto I del Paradiso vv. 19-21.

Ovidio menziona la sorte dellauleta nelle proprie Metamorfosi:

                                     

1.1. Descrizione Nello Pseudo-Apollodoro e in Erodoto

Lo Pseudo-Apollodoro narra che Apollo uccise anche Marsia, figlio di Olimpo e inventore della piva, rifiutata da Minerva perché rendeva deforme il volto di chi la usava. Marsia sfidò Apollo ad una competizione musicale, il cui vincitore avrebbe potuto disporre liberamente della vita dellaltro. Apollo vinse la sfida mostrandosi capace di suonare la cetra alla rovescia, cosa che fu impossibile a Marsia con la piva. E in questo modo finì scorticato vivo da Apollo.

La stessa vicenda è ripresa nelle Storie di Erodoto narrano che il Sileno Marsia era un satiro scorticato vivo da Apollo in una competizione musicale. La sua pelle fu messa pubblicamente in mostra ad Apamea di Frigia.