ⓘ Ritratto di Milliet

                                     

ⓘ Ritratto di Milliet

Lopera raffigura Paul-Eugène Milliet, un sottotenente del terzo reggimento degli Zuavi che, dopo aver combattuto valorosamente nel Tonchino, si era trasferito in licenza nella città provenzale di Arles. Nonostante la sua vocazione militare Milliet mostrava un sincero interesse per le Belle Arti e amava dilettarsi con la pittura ed il disegno: lamicizia con van Gogh, anchegli residente ad Arles in quel periodo, risultò pertanto spontanea e gradevole per entrambi.

Paul-Eugène amava discutere di arte insieme allamico pittore e da lui prese lezioni di disegno, ma non di pittura, siccome ne disapprovava i metodi. Il loro rapporto non fu certo privo di turbolenze: Vincent, infatti, era assai sensibile alle critiche dellamico, che arrivò persino a descriverlo come "un tipo strano che diventava anormale ogni volta che prendeva in mano un pennello". "Aveva fede, fede nel suo talento" continuò Milliet "una fede in qualche modo cieca. Orgoglio. Non sembrava molto forte di costituzione. Ma nel complesso, un buon amico, un tipo niente male".

Van Gogh, preso da un eccessivo amor proprio, era piuttosto facile al risentimento e faticò a dimenticare la spregiudicatezza di questi giudizi. Ciò malgrado, il pittore si compiaceva dellamicizia che lo legava con il Milliet e adorava trascorrere il proprio tempo con lui, parlando darte o girovagando per i campi del Meridione francese. Di seguito si riporta uno stralcio della lettera 506, indirizzata comera di consueto al fratello Théo:

                                     

1. Descrizione

Paul-Eugène Milliet è ripreso frontalmente, a mezzo busto, su uno sfondo verde e uniforme. Che sia uno zuavo lo si capisce dalluniforme militare, sulla quale troviamo appuntata anche la medaglia al valore per il suo sostegno allattività bellica in Tonchino: lappartenenza di Milliet a tale corpo militare viene poi ribadita dalla presenza della falce con la stella nellangolo in alto a destra, usuale stemma araldico del reggimento zuavo.

Le pennellate sono larghe, energiche e molto rapide: van Gogh, infatti, eseguì il ritratto au premier coup, lamentandosi tra laltro delleccessiva rapidità desecuzione che fu costretto ad impiegare per via del Milliet che "posa male". Il viso di Milliet è reso con dovizia di dettagli, e il pittore non esita a soffermarsi sulle sue sopracciglia, sulle orecchie a sventola, sui suoi baffi rossicci, sul suo sguardo risoluto e determinato e sul suo cappello rosso, svagatamente inclinato da un lato, come se si affacciasse solo temporaneamente sulla tela.