ⓘ M1 Garand

                                     

ⓘ M1 Garand

L M1 Garand è un fucile semiautomatico camerato per la cartuccia.30-06 Springfield, progettato presso la Springfield Armory ed usato dalle forze armate statunitensi dal 1936 al 1957.

Il nome del fucile deriva dallinventore John Garand e fu uno dei primi fucili semiautomatici adottati da un esercito nazionale.

Definito "il più rilevante implemento bellico mai introdotto" dal generale George Smith Patton, rimpiazzò il bolt-action M1903 come fucile di servizio per poi venire a sua volta rimpiazzato nel 1957 dal fucile da battaglia M14. Venne utilizzato anche durante la seconda guerra mondiale e la guerra di Corea, e prese parte ad azioni di combattimento limitate anche nella guerra del Vietnam. Larma fu usata estesamente fino al 1963 con una graduale riduzione fino al 1976. Ad oggi rimane in servizio solo come arma da addestramento e/o parata.

                                     

1. Storia

Sebbene lo U.S. Army si fosse già interessato ai fucili semiautomatici con il progetto di Bang e Murphy-Manning del 1911, e vi fossero stati esemplari di arma in pre-produzione nel 1916, lorigine del Garand M1 va datata al 1919, quando gli eserciti di tutto il mondo si resero conto che le normali munizioni da fucile erano troppo potenti per le usuali distanze dingaggio. Le prove degli anni 20 ebbero al loro centro la munizione.276, molto più piccola della già esistente.30-06.

                                     

1.1. Storia Sviluppo

Il franco-canadese John Garand andò a lavorare negli Stati Uniti, alla Springfield Armory, e cominciò il suo lavoro su un fucile operato a rinculo più esattamente larma avrebbe usato la detonazione della polvere per far arretrare il bossolo che avrebbe a sua volta costretto lotturatore ad aprirsi nel 1919. Nel 1924, ventiquattro fucili identificati come M1922, furono assemblati dalla Springfield. Nel 1925, a Fort Benning, vennero effettivamente testati in competizione con i modelli proposti da Berthier, Hatcher-Bang, Thompson e Pedersen gli ultimi due erano in realtà armi ad apertura ritardata. Questo portò ad ulteriori prove per un Garand migliorato e denominato M1924 contro il Thompson Autorifle, ma le prove non fornirono risultati validi. Nel marzo 1927, i test di prova eseguiti dalla cavalleria non riportarono alcun vincitore tra M1903, il fucile di Garand e il Thompson Autorifle. Questo spinse Garand a tentare con un fucile operato a gas brevettato ufficialmente da Garand il 12 aprile 1930 e camerato per il nuovo proiettile.276.

Nei primi mesi del 1928, fanteria e cavalleria condussero prove con il nuovo T1 Pedersen camerato per il proiettile.276 Pedersen, definendolo "molto promettente" nonostante luso di munizioni lubrificate, sistema condiviso con larma di Thompson. Il 13 agosto 1928, una serie di test congiunti tra esercito, marina e USMC analizzarono il Thompson Autorifle, le due varianti fanteria e cavalleria del Pedersen T1, il Garand M1924 e il Bang.256 ma il 21 settembre si giunse nuovamente alla conclusione che non vi fosse un vincitore assoluto. A Garand venne però suggerito di abbandonare il modello.30 per dedicarsi al nuovo calibro.276.

Un ulteriore test condotto dallSRB nel giugno 1929 portò a concludere che i lavori sul Garand.30 potevano essere ripresi e il primo T1E1 fu ordinato il 14 novembre 1929.

Venti T3E2 camerati per il.276 vennero costruiti per competere con il T1 Pedersen nel 1931. Il fucile di Garand fu il vincitore indiscusso dello scontro. Fu anche testato il prototipo camerato per il.30 ma larma fu ritirata in seguito alla rottura dellotturatore il 9 ottobre 1931. Un incontro del 1932 raccomandò ladozione del nuovo calibro.276 e la produzione di circa 125 T3E2. Nel frattempo, Garand aveva rivisto il suo otturatore e il modello T1E2 venne sottoposto nuovamente a test. Il giorno dopo la conclusione con successo di tale test, il generale Douglas MacArthur dichiarò pubblicamente di non apprezzare alcun cambiamento di calibro, soprattutto visto che vi erano ingenti scorte di munizioni.30 M1 in magazzino. Il 25 febbraio 1932, John B Shuman, parlando a nome del Segretario di Guerra, ordinò linterruzione di qualunque lavoro sulla munizione.276 e tutti i relativi fucili, per reindirizzare i fondi allindividuazione e correzione dei difetti del prototipo di Garand.

Il 3 agosto 1933, il T1E2 venne rinominato ufficialmente Semi-automatic Rifle, Caliber.30, M1. Nel maggio 1934, settantacinque fucili vennero consegnati per le prove sul campo 50 alla fanteria, 25 alla cavalleria. Furono individuati numerosi problemi, costringendo alla modificazione dellarma prima che potesse essere definitivamente adottata il 7 novembre 1935, e poi standardizzata il 9 gennaio 1936. Il primo modello prodotto fu testato in ogni aspetto il 21 luglio 1937.

Le difficoltà di produzione ritardarono la consegna allesercito fino al settembre 1937. La produzione alla Springfield cominciò nello stesso mese con un ritmo di 10 fucili al giorno e raggiunse la media di 100 fucili al giorno nel giro di due anni. Pur essendo entrato in produzione, tuttavia, i problemi non erano finiti. La canna, il cilindro per i gas e il mirino anteriore vennero riprogettati ed entrarono in produzione nel 1940. Tutti i Garand già prodotti vennero riconvertiti, come era accaduto anche per il precedente M1903 e come accadrà poi con il nuovo M16. Nonostante lintoppo, la produzione dei Garand aumentò nel 1941, raggiungendo le 600 unità giornaliere ed equipaggiando completamente lesercito americano per la fine del 1941.

                                     

1.2. Storia Lentrata in servizio

In seguito allo scoppio della Seconda guerra mondiale in Europa, alla Winchester fu assegnato un contratto di produzione per 65.000 fucili da consegnare entro il 1943. Anche lesercito britannico valutò la possibilità di adottare lM1 Garand come possibile rimpiazzo per il suo Lee-Enfield No.1 Mk III, ma lidea venne scartata quando alcuni test dimostrarono linaffidabilità dellarma a contatto col fango. Fu una delle tante situazioni in cui gli inglesi dichiararono inadeguato lequipaggiamento americano subito prima che gli americani usassero lo stesso con risultati eccellenti.

Il funzionamento semiautomatico dellM1 conferì alle forze statunitensi un significativo vantaggio nella potenza di fuoco e alla Harrington & Richardson. Lultimo lotto di Garand fu prodotto dalla Springfield Armory nel 1957 usando parti già disponibili e che necessitavano solo di essere assemblate. Gli strumenti della Winchester furono in seguito impiegati dalla Beretta in Italia.

LM1 si dimostrò un eccellente fucile per tutta la Seconda guerra mondiale e durante la Guerra di Corea. Molte nazioni ricevettero le eccedenze americane, tra cui: Repubblica Federale Tedesca, Italia, Giappone, Danimarca, Grecia, Turchia, Iran e Vietnam del Sud. La maggior parte dei fucili ceduti alle potenze alleate provenivano dai lotti prodotti dalla Harvester Corporation nel periodo 1956-1959.

Alcuni Garand vennero usati ancora durante la Guerra del Vietnam nel 1963. Nonostante ladozione dellM14 nel 1957, la sostituzione completa dei Garand non avvenne fino al 1965 ad eccezione della variante da tiratore scelto, entrata in uso durante la Seconda guerra mondiale e usata fino alla fine della Guerra del Vietnam. In alcuni rami delle forze armate larma è rimasta in servizio fino agli anni 70 quando non oltre.

Alcuni reparti di addestramento o cerimoniali utilizzano ancora lM1 Garand: ricordiamo lUSMC Silent Drill Team, la Guardia Reale Norvegese, la Guardia dOnore dellAviazione statunitense e la Guardia presidenziale greca.

Per gli standard moderni, il sistema di alimentazione del Garand risulta superato. Gli ufficiali richiesero espressamente che larma non avesse un caricatore amovibile. Si credeva infatti che tale caricatore sarebbe stato facilmente perso dalle truppe la stessa perplessità che suscitò cinquantanni prima il Lee-Enfield britannico, e che avrebbe causato malfunzionamenti in caso di sporcizia o detriti entrambe cose che si rivelarono false dopo ladozione della Carabina M1. Come risultato, John Garand sviluppò un sistema che usava una clip en-bloc da inserire dallalto allinterno del caricatore interno. Sebbene la soluzione fosse in accordo con quanto richiesto, essa portò anche ad un aumento considerevole del peso dellarma, senza contare che era difficoltoso caricare i colpi manualmente senza clip.

Inizialmente, il fucile di Garand era camerato per il nuovo.276 Pedersen usando clip da 10 colpi. Solo in seguito fu ricamerato per il più comune.30-06 Springfield. Con tale munizione la gittata effettiva dellarma fu innalzata a 500 m, e con luso di munizioni perforanti si potevano infliggere ferite mortali fino a 800 m di distanza. A causa del maggiore diametro del proiettile, però, la nuova clip conteneva 8 colpi invece dei classici 10.

Il progetto originale per lM1 usava un sistema di gas molto complicato definito gas-trap che prevedeva una camera di recupero gas in prossimità della volata, ma la soluzione fu scartata in favore di una semplice foratura della canna per il recupero dei gas. Dato che quasi tutti i fucili furono riconvertiti, gli esemplari pre-1939 con il sistema gas-trap sono molto ambiti dai collezionisti. In entrambi i sistemi, i gas in espansione venivano reindirizzati nel cilindro sotto la canna. Qui esercitavano pressione su un pistone a lunga corsa attaccato alla leva di armamento. Il movimento allindietro della barra forzava la rotazione dellotturatore tenuto in chiusura da due protrusioni e la sua apertura. La molla di recupero permetteva poi il ritorno in posizione delle varie componenti.

                                     

2. Caratteristiche

È un fucile semiautomatico operato a gas, tramite clip en-bloc. e raffreddato ad aria. Lalimentazione avviene tramite inserimento di clip en-bloc da 8 colpi nel caricatore integrato, e quando lultimo colpo viene sparato la clip vuota viene espulsa con uno scatto segnalato da un ping metallico.

Il peso varia dai 4.31 ai 4.63 kg a seconda del tipo di cinghia e della densità del legno utilizzato per la calciatura - notevolmente più alto rispetto a quello di uno Springfield M1903. La lunghezza era di 1.107 mm. Larma è alimentata tramite clip en-bloc da otto colpi calibro.30-06. Allespulsione dellultima cartuccia, lotturatore si blocca in posizione di apertura. È comunque possibile espellere una clip parzialmente esaurita aprendo manualmente lotturatore e premendo il pulsante di rilascio sul lato sinistro dellarma. Sebbene oggigiorno criticata, la clip en-bloc fu uninnovazione notevole per lepoca. Lidea di un caricatore amovibile fu scartata e la clip en-bloc era economica e affidabile. Altri fucili dellepoca usavano un caricatore interno ricaricabile dallalto: gli esempi classici sono il Johnson M1941, lormai obsoleto Krag–Jorgensen e i fucili inglesi Lee-Enfield n°1 e n°4.

La capacità del fucile di sparare rapidamente le potenti munizioni.30-06 si rivelò un vantaggio notevole in combattimento. In Cina, le cariche banzai giapponesi avevano troppo spesso avuto successo a causa di truppe cinesi male addestrate ed equipaggiate con fucili bolt-action. Armati con gli M1, i soldati americani potevano scatenare un volume di fuoco quasi doppio rispetto alla controparte cinese. Nei combattimenti ravvicinati nella giungla, dove era facile incrociare il nemico disposto in colonna, la grande capacità di penetrazione della palla.30-06 M2 permetteva di abbattere anche tre nemici con un solo colpo. Il rateo di fuoco del Garand, nelle mani di un soldato esperto, permetteva di sparare 40-50 colpi mirati al minuto sui 300 m e lo rendeva il fucile più rapido della Seconda guerra mondiale, primato che mantenne fino allintroduzione dellStG 44 nel 1944.

Lespulsione della clip generava un riconoscibile "ping" metallico. Durante la Seconda guerra mondiale, nacque la leggenda secondo cui tedeschi e giapponesi sfruttassero tale suono per capire quando gli americani stessero ricaricando. La voce girò talmente tanto che i vertici militari si impegnarono per sviluppare una nuova clip in plastica che non emettesse tale rumore caratteristico, ma nessuna di queste nuove soluzioni venne mai accettata. Secondo molti soldati, il suono era inudibile durante il combattimento e anche se lo fosse stato non sarebbe comunque risultato utile visto che altri soldati avrebbero potuto essere nelle vicinanze pronti a far fuoco. Altra convinzione diffusa, ma probabilmente falsa, è che gli americani lanciassero a terra di proposito le clip vuote per ingannare il nemico.

LM1 fu uno dei primi fucili ad usare lacciaio inossidabile per il tubo dei gas, nel tentativo di prevenirne la corrosione. Dato che il metallo inossidabile non è parkerizzabile, i tubi dei gas venivano anneriti tramite bruciatura ma la finitura si rovinava con luso. Se non riannerito, il tubo lucido avrebbe reso il fucile, e di conseguenza loperatore, ben visibile al nemico. LM1 era stato progettato per rendere il più semplice possibile lo smontaggio e il rimontaggio e la manutenzione, due azioni che non richiedono strumenti specifici.

Laffidabilità dellM1 può essere aumentata limando leggermente il condotto di alimentazione e alcuni angoli della chiusura e della leva di armamento. Il miglioramento più evidente lo si ottiene applicando vetroresina allinterno del calcio per una migliore precisione.

                                     

3. Funzionamento

Il Garand M1 si carica con clip da 8 colpi. Una volta sparato lultimo colpo, lotturatore si blocca in apertura con conseguente espulsione della clip vuota. Confrontata con i moderni caricatori rimovibili, la clip en-bloc è semplice e leggera, con lunico accorgimento di rivolgere i proiettili nella giusta direzione alto e basso non sono un problema, in quanto la clip non ha orientamento in quel senso

Una volta inserita la clip, lotturatore si chiude in automatico appena si toglie pressione dalla clip, camerando il colpo e preparando il fucile al fuoco. Sebbene non assolutamente necessario, è buona norma posizionare la mano in modo da tenere arretrato lotturatore, per evitare chiusure dolorose sul pollice ancora nel caricatore.

La sicura dellM1 è posizionata a cavallo della parte anteriore della guardia e consiste di una semplice placca metallica che oscilla avanti e indietro tramite un perno. In avanti larma è pronta a sparare, quando dentro la guardia la sicura è invece inserita. Contrariamente alla credenza comune, è possibile espellere una clip non esaurita tramite un pulsante sul lato sinistro del castello mentre si tiene aperto lotturatore. Con un po di pratica è anche possibile riuscire a caricare singoli colpi allinterno di una clip allinterno dellarma, ma la procedura è rischiosa in quanto la presenza di eventuali detriti potrebbe inficiare il corretto funzionamento dellarma. La strada migliore è quindi quella di espellere una clip parziale ed inserirne una nuova. In seguito furono introdotte speciali clip da 2 o 5 colpi per il mercato civile o particolari sistemi di caricamento che rimanevano allinterno del fucile una volta esauriti i colpi.

In battaglia, il manuale dellesercito consigliava di scaricare tutti gli otto colpi per poi inserire una nuova clip. Lo "spreco" di munizioni, grazie anche ad un sistema logistico ben organizzato, non era considerato un male estremo, a meno che lunità non si trovasse in condizioni di isolamento e accerchiata da nemici. Larma si rivelò laboriosa nel lancio di granate poiché si doveva espellere la clip di munizioni.30-06, caricare la clip da granate, sparare la granata, espellere la clip da granate e reinserirne una di.30-06.

Si raccomanda di non utilizzare polveri a combustione lenta e munizioni pesanti. È un problema che riguarda specialmente coloro che ricaricano le munizioni a mano, dato che la pressione della polvere lenta potrebbe esercitare troppa forza sul pistone, piegandone la barra e di conseguenza inficiando la precisione dellarma. Il Garand è usato in maniera ottimale con munizioni da 150 grani, la classica Ball, Caliber.30, M2. Tuttavia, esistono oggi in commercio particolari valvole da applicare al cilindro e che permettono quindi luso di munizioni diverse riducendo la pressione sul cilindro e la barra.

                                     

4. Accessori

Vi furono numerosi accessori commercializzati per il Garand, sia ufficiali che non. Diverse baionette potevano essere montate sullarma: M1905 sia la variante da 406 che da 254 mm, M1942 406 mm, M1 254 mm e M5 152 mm,

Era anche disponibile il lanciagranate M7 da montare alla volata della canna. Si prendeva la mira tramite il sistema M15 da agganciare sul lato sinistro dellarma appena più avanti della guardia grilletto. Accessori per la pulizia e la manutenzione erano riponibili in due cavità cilindriche ricavate nel calcio dellarma. A causa delle limitazioni delle clip en-bloc il lancio delle granate da 22 mm veniva evitato, e si usava per lo scopo un classico M1903.

La cinghia M1907 in due pezzi fu laccessorio più usato durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1943 fu introdotta una nuova cinghia kaki che divenne via più comune. Un altro accessorio fu il grilletto invernale, sviluppato durante la Guerra di Corea. Si trattava di un piccolo meccanismo montato dietro la guardia che permetteva al tiratore di premere il grilletto anche con guanti invernali che rendevano impossibile infilare il dito nellapposito spazio.

                                     

5.1. Varianti Versioni demilitarizzate

Le varianti demilitarizzate presentano modifiche che ne impediscono la riconversione. La vite di bloccaggio del sistema di gas è saldata al cilindro dei gas e il canale del percussore è riempito tramite saldatura e reso inutilizzabile. La canna viene forata in più punti e poi saldata al castello.

                                     

5.2. Varianti I fucili di precisione M1C e M1D

Molte delle varianti del Garand, ad eccezione dei modelli di precisione, non videro mai servizio attivo. Le versioni di precisione erano state modificate per accettare ottiche ne vennero prodotte due versioni: M1C o M1E7 e M1D o M1E8. Lunica differenza tra le due varianti è il tipo di supporto per ottica. Nel giugno 1944 lM1C venne adottato dallo U.S. Army per affiancare lormai vecchio M1903A4. La produzione a fine guerra ammontava a soli 7.971 esemplari.

La procedura richiesta per linstallazione del supporto dellM1C ovvero la foratura del castello e linserimento di viti andò a minare la precisione dellarma e non furono trovati metodi per scongiurare la cosa. Questo portò allo sviluppo dellM1D, che impiegava un sistema di montaggio più semplice prodotto dalla Springfield e agganciato direttamente alla canna dellarma piuttosto che al castello. LM1C fu usato per la prima volta in maniera estesa durante la Guerra di Corea. La produzione durante il conflitto fu di 4.796 M1C e 21.380 M1D ma pochi esemplari del nuovo modello arrivarono in tempo.

Il Corpo dei Marines adottò ufficialmente lM1C nel 1951. Lo USMC 1952 Snipers Rifle era essenzialmente un M1C che montava unottica Stith Bear Cub prodotta dalla Kollmorgen Optical Company con la designazione militare Telescopic Sight Model 4XD-USMC. Anche lMC52 arrivò tardi per essere usato nel conflitto, ma rimase in uso fino alla Guerra del Vietnam, quando venne rimpiazzato nuovamente dai più efficaci bolt-action. Anche la U.S. Navy impiegò il Garand, ricamerato però per il 7.62 mm NATO.

Il soppressore di fiamma conico M2 adottato il 25 gennaio 1945 aveva la tendenza a sfilarsi dalla canna e doveva essere tenuto in posizione tramite lattacco della baionetta. Più tardi giunse il nuovo T37, ma la sua tendenza a ridurre la precisione dellarma lo rese impopolare e fu rapidamente abbandonato.

                                     

5.3. Varianti M1E5 e T26

Due varianti interessanti che però non videro mai servizio attivo furono l M1E5 e il T26 popolarmente noto come Tanker Garand. LM1E5 presenta un calcio pieghevole, mentre il T26 ha il calcio standard ma una canna corta da 457 mm. Il nome Tanker fu anche impiegato dopo la guerra sul mercato civile per identificare tutte quelle versioni modificate di Garand. Unaltra variante mai impiegata attivamente fu il T20E2, modificata così da poter usare i caricatori del B.A.R. e con selettore di fuoco semiautomatico e automatico.

Il T26 nacque a seguito di numerose richieste da parte delle forze armate di un Garand a canna corta per luso nella giungla o su veicoli. Nel luglio 1945 il colonnello William Alexander richiese la produzione urgente di 15.000 M1 in formato carabina per la guerra nel Pacifico. Per enfatizzare la necessità di unazione rapida, richiese alle fabbriche delle Filippine di produrre 150 fucili con canne da 457 mm per una prova sul campo, mentre allo stesso tempo ne inviò uno tramite corriere speciale in America per dimostrare che era possibile accorciare larma senza problemi. Sebbene il T26 non sia mai stato approvato per la produzione, almeno uno di questi fucili fu impiegato nelle filippine dalle truppe del 503º Reggimento Paracadutisti 503rd PIR.

                                     

5.4. Varianti Produzione Beretta

Negli anni 50, la Beretta produsse il Garand in Italia su commissione NATO, usando gli strumenti della Winchester che furono spediti dagli Stati Uniti. I fucili vennero denominati Model 1952 e la produzione italiana finì per dare origini a diverse varianti, la più nota delle quali è la serie BM59.

                                     

5.5. Varianti Arsenale di Terni

Moltissimi Garand in 30.06 vennero convertiti in calibro 7.62 x 51 nato dallarsenale di Terni alla fine degli anni 50. Furono prodotte due versioni:

Il Garand T1 tipo 1 a cui veniva interamente cambiata la canna con una in calibro 7.62 x 51, progetto poi abbandonato per via dellelevato costo delloperazione.

Il Garand T2 tipo 2 a cui veniva tagliata una porzione di canna e poi ri-filettata e venivano accorciati astina e calciatura di circa 12mm. Altra operazione necessaria era la sostituzione dellasta di armamento.

Questi fucili possono avere la culatta riportante il marchio di diversi produttori Breda, Beretta ecc e riportano il marchio F.A.T. Fabbrica Armi Terni

                                     

6. Eredità

LM1 Garand fu il diretto predecessore dellM14 che finì per rimpiazzarlo. I giapponesi cominciarono lo sviluppo di una copia modificata del Garand, noto come Type 5, verso la fine della Seconda guerra mondiale, sebbene tale arma non raggiunse mai la fase di produzione. Negli anni 50, la Beretta produsse la serie di fucili BM59, prodotta poi in seguito su licenza anche in Indonesia con il nome SP-1. La Ruger produce tuttora il fucile Mini-14 che usa lo stesso sistema di funzionamento del Garand, anche se ridotto di dimensioni. Esteticamente simile allM14, il Mini-14 è camerato per il proiettile 223.

Nonostante il nome possa trarre in inganno, non vi è parentela tra il Garand M1 e la carbine M1, lunica cosa in comune è lotturatore rotante. Altri fraintendimenti possono sorgere dalle abbreviazioni usate per altre armi, dove la M indica la parola Model, come il mitra Thompson M1 e il carro armato M1.

                                     

7. Uso civile

Nel 2009, lamminsitrazione Obama approvò lidea della Corea del Sud di esportare 850.000 armi negli Stati Uniti inclusi 87.000 Garand per la vendita sul mercato civile, ma il progetto venne bloccato nel marzo 2010. Solo nel gennaio 2012 la vendita è potuta procedere, con la Corea che si guadagna il primato in quanto è riuscita a vendere agli Stati Uniti decine di migliaia di M1 tra il 1986 e il 1994.

Nellagosto 2013, lamministrazione Obama ha vietato qualunque ulteriore importazione di armi americane, inclusi gli M1. tale divieto non riguarda il ritorno di armi prestate ai governi alleati e infatti molte delle armi di surplus derivano da questi rientri. Tuttavia, tutte le armi civili e militari importate negli U.S.A. dopo il 30 gennaio 2002 devono per obbligo presentare su canna e castello il nome dellimportatore. Tutto ciò riduce significativamente il valore di unarma militare rispetto a quelle non marcate, dato che si altera lo stato originale del pezzo.

I Garand di surplus le copie realizzate dopo la Guerra sono popolari fra gli appassionati in tutto il mondo. Nel 2013 il fucile personale del presidente John F. Kennedy è stato venduto alla Rock Island Auction Company RIA. Il fucile, numero seriale 6086970 era stato acquistato da Kennedy nel 1959.

                                     

8. Utilizzatori

  • Panama
  • Giappone: in dotazione Polizia di Riserva Nazionale. Ancora in uso presso il JSDF come arma cerimoniale.
  • Israele: ricevette fino a 60.000 fucili fino al 1975.
  • Indonesia: ricevette tra i 55.000 e i 78.000 fucili alcuni provenienti dallItalia più un minimo numero di M1C fino al 1971.
  • Paraguay: ricevette 30.750 fucili fino al 1975.
  • Pakistan: ricevette 150.000 fucili fino al 1975.
  • Cambogia
  • Iran: ricevette 165.490 fucili fino al 1964.
  • Italia: in uso presso lesercito dal 1945. La Beretta produsse su licenza 100.000 fucili dal 1950 fino alladozione del BM59 nel 1959. Lo stato ricevette anche 232.000 fucili dagli Stati Uniti tra il 1950 e il 1970.
  • Turchia: ricevette 312.430 fucili tra il 1953 e il 1970, videro azione nella Guerra di Corea e durante linvasione di Cipro del 1974.
  • Danimarca: ricevette 69.810 fucili M1 designati Gevær m/50 fino al 1964. Alcuni furono convertiti al 7.62 mm NATO. Altri 20.000 esemplari furono acquistati dallItalia. Larma non è più in servizio.
  • Liberia
  • Arabia Saudita: ricevette 34.530 fucili fino al 1975.
  • Laos: ricevette 36.270 fucili tra il 1950 e il 1975.
  • Uruguay
  • Corea del Sud: ricevette 296.450 fucili tra il 1950 e il 1974. Attualmente, la maggior parte degli m1 sono stati distrutti o ricenduti agli Stati Uniti per uso civile. Solo pochi esemplari rimangono in uso per le cerimonie nazionali.
  • Norvegia: ricevette 72.800 fucili fino al 1964. Larma è ancora in uso presso la Hans Majestet Kongens Garde.
  • Argentina: ricevette circa 30.000 fucili fino al 1964. Alcuni di questi vennero convertiti per accettare i caricatori dei BM59 negli anni 60.
  • Francia: usato dalla Legione Straniera e dallEsercito della Francia Libera. Ricevette inoltre 232.500 fucili dallAmerica tra il 1950 e il 1964.
  • Vietnam del Sud: ricevette 220.300 fucili M1 e 520 M1C/M1D dal 1950 al 1975.
  • Filippine: ricevette 34.300 fucili M1 e 2.630 M1D dal 1950 al 1975. Ritirato dal servizio attivo nel Philippine Marine Corp è ancora in uso presso le unità del CAFGU.
  • Grecia: ricevette 186.090 fucili M1 e 1.880 fucili di precisione M1C/M1D fino al 1975. Le armi sono ancora in uso presso la Guardia presidenziale.
  • Cuba
  • Brasile: ricevette un buon numero di fucili M1 nei primi anni 50. Alcuni vennero ricamerati per il 7.62 mm NATO e modificati accettare i caricatori dellFN FAL.
  • Stati Uniti: fucile in dotazione standard dal 1936 al 1957. Ancora in uso durante le cerimonie nazionali.
  • Canada: un piccolo numero sconosciuta la quantità esatta di M1 e M1C equipaggiati con visori notturni e M1D furono ceduti al Canada. Erano abbastanza per equipaggiare diverse brigate durante la Seconda guerra mondale e la Royal Canadian Air Force usò il fucile negli anni 50.
  • Giordania: ricevette un numero di fucili stimato in 25.000-30.000 unità fino al 1974.
  • Germania Ovest: ricevette 46.750 fucili M1 fino al 1965.
  • Venezuela: ricevette 55.670 fucili fino al 1975.
  • Etiopia: ricevette 20.700 fucili negli anni 60.
  • Thailandia: ricevette circa 40.000 fucili fino al 1965.