ⓘ Sansone Valobra

                                     

ⓘ Sansone Valobra

Nativo di Fossano, aprì una fabbrica di sapone e saponette a Livorno dopo il 1821; successivamente nel 1828, essendo un patriota e un carbonaro, fu costretto a fuggire a Napoli per sottrarsi alle persecuzioni.

Era uno studioso di chimica e si concentrò soprattutto sullo studio del fosforo, per scoprirne un utilizzo per laccensione a sfregamento dei fiammiferi. Compose una miscela di fosforo, clorato e gomma che applicò allestremità di bastoncini di legno, e verso la fine del 1828 aprì una fabbrica a Napoli per commercializzare la sua invenzione.

In seguito, nel 1835, inventò anche il cerino, che commercializzò con il nome di candellette.

Al di fuori dellItalia però molti si attribuirono il merito di questa invenzione, come lungherese Irinyi, il tedesco Krammener, linglese Walker, laustriaco Romer e il polacco Schoevetter. Anche linvenzione del cerino non venne attribuita a Valobra, bensì a Merckel e Lavaresse.

Valobra morì nel 1883 a Napoli, senza che gli venisse riconosciuto alcun merito per linvenzione.

Il suo comune, Fossano, oltre a averlo insignito in vita duna medaglia donore per la sua invenzione, gli ha successivamente dedicato una via.