ⓘ Albona

                                     

ⓘ Albona

Albona è una città dellIstria, in Croazia, di circa 11.703 abitanti.

Situata sulla costa sud-orientale dellIstria a circa 3 km dal mare ad unaltitudine di 320 m s.l.m., Albona si trova tra la valle del Carpano e la valle degli Olivi, che scende verso il porto.

Albona è il modello meglio conservato in Istria degli antichi abitati formatisi nei molti secoli di vita.

La città attuale è costituita da tre parti, la città vecchia o alta Stari Grad, la città bassa o Piedalbona Podlabin, già Pozzo Littòrio dArsia, e la località balneare di Porto Albona o Rabaz Rabac situata a circa 5 km dal centro.

Fino al 1947 era parte integrante della provincia dellIstria. Albona con Arsia è gemellata, ufficialmente dal 2 marzo 2010, con il comune sardo, già carbonifero del bacino minerario del Sulcis: Carbonia.

                                     

1. Storia

Come testimoniano alcune iscrizioni ora visitabili nellatrio del Comune di Albona, sotto lImpero romano il paese di Albona è stato un potente municipio che fu donato ai soldati veterani della Gens Claudia, i quali sulla costa marina costruirono i loro insediamenti villae nel primo secolo a.C. Successivamente, nel primo secolo d.C., fu lImperatore Tito, della dinastia Flavia, ad iniziare a fare sfruttare il locale bacino carbonifero, facendolo diventare un importante centro minerario. Dopo la caduta dellImpero romano dOccidente, il porto, i suoli e i giacimenti di Albona, furono utilizzati da Ostrogoti, Longobardi, Bizantini, Franchi, Germani, Friulani e ovviamente dalla repubblica di Venezia, cui Albona appartenne fino a crollo della stessa nel 1797. Dopo questa data, il territorio di Albona fu assoggettato allImpero austriaco fino al 1918, quando venne poi annesso al Regno dItalia.

Negli anni venti del XX secolo, minatori comunisti fondarono uneffimera Repubblica Rossa di Albona di impronta sovietica. Occupando gli impianti minerari sulla scorta delle occupazioni sovietiche e dello slogan in croato Kova je naša "la miniera è nostra", per circa una settimana portarono avanti un progetto di autogestione di tipo sovietico. Lintervento dellesercito italiano terminò lepisodio indipendentista: alcuni operai morirono negli scontri e il resto di quelli che si erano resi colpevoli di atti di violenza e intimidazione furono processati successivamente a Pola. Negli anni trenta – anche in seguito alla crisi economica seguita al crollo del 29 – furono favorite le assunzioni di minatori dal resto del Regno. Durante il periodo fascista fu modernizzato lo sfruttamento della produzione di carbone fossile. Nel 1937 venne distaccata parte del territorio comunale, che andò a costituire il nuovo comune di Arsia.

Nel 1945, negli ultimi giorni di guerra, i partigiani comunisti di Tito, tra cui minatori locali, si impadronirono degli impianti scacciandone i soldati tedeschi di presidio. Dopo il termine del conflitto, come peraltro nel resto dellIstria, la grande maggioranza degli operai italiani abbandonarono il sito per rientrare in Italia e sfuggire alle persecuzioni. Dopo il trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, Albona seguì il destino del resto dellIstria e fu annessa alla Jugoslavia. Dal 1991, dopo lindipendenza seguita al disfacimento dellex Jugoslavia, Albona fa parte della Repubblica di Croazia.

                                     

2. Monumenti e luoghi dinteresse

Sono famose le" dieci attrazioni di Albona”. Partendo a piedi da piazza Tito si notano il palazzo Comunale dellOttocento, la loggia del Cinquecento le cappelle gotiche di Santa Maria della Salute e dei Santi Cosma e Damiano. Entrando poi nella Città Vecchia, passando da porta Maggiore detta San Fiore, si vedono il palazzo Pretorio, il palazzo Scampicchio, il palazzo Lazzarini Battiala e altri vari palazzi trasformati in musei, il teatro comunale antico ma funzionante la loggia Civica ricostruita nel Seicento, il duomo di Santa Maria con elegante facciata e portale gotico murato, la chiesa di Santo Stefano barocca e la chiesa di San Giusto, dalle cui vicinanze cè un vasto panorama da cui si ammirano il monte Maggiore e varie isole appartenenti al golfo del Quarnaro.

                                     

3. Società

La presenza autoctona di italiani

Il censimento del 1921, su 14142 abitanti dellallora comune di Albona, 7737 erano di lingua italiana e 6405 di lingua serbo-croata.

Oggi, secondo il censimento del 2011, è presente una minoranza italiana composta da 319 persone, pari allo 2.74% della popolazione, riuniti nella locale Comunità degli Italiani di Albona "Giuseppina Martinuzzi" che aderisce allUnione Italiana. Il sodalizio, attivo fin dal 1947, si è sempre distinto per la sua attività a sostegno della cultura italiana.

                                     

4. Località

Il comune di Albona è diviso in 18 insediamenti naselja:

Linsediamento del capoluogo comprende la "città alta" o "città vecchia" Stari Grad, con i rioni di Gorizza Gorica, Dolizza Dolica, Cragn Kranj, Fortezza Fortica, "Borgo" Crć o Crćak, "Rialto" e "Santa Caterina" Sveta Katarina, e la "città bassa" o Piedalbona Podlabin.

Altre località del territorio del comune di Albona sono: Berdo Brdo, Borogna o Rabaz Superiore Gornji Rabac, Catici Katići, Caturi Kature o Katuri, Clavar Klavar, Cossi Grande Veli Kosi, Cossi Piccolo Mali Kosi, Cranizza Kranjica o Krojnica, Crevatini Hrvatini, Dirindin Junac, Dubrava o Selva Dubrova, Dusizze Dropići, Faraguni Faraguni, Filici Filići, Giogai Žugai, Gondolo Kandelovo, Glussici Superiore Gora Glušići, Marcilnizza Marcilnica, Millevoi Majal, Podvigne, Ragozzana o Rogozzana Grande Rogočana Vela, SantAndrea Sveti Andrija, San Gallo Sveti Gal, Vizzani Vicani o Vičane.