ⓘ Ritratto di guerriero con scudiero

                                     

ⓘ Ritratto di guerriero con scudiero

Il Ritratto di guerriero con scudiero è un dipinto a olio su tela attribuito a Giorgione o a un artista imprecisato di scuola veneta, databile al 1502-1510 circa e custodito nella Galleria degli Uffizi a Firenze.

                                     

1. Storia

Lopera arrivò a Firenze nel 1821, per uno scambio con la Galleria Imperiale di Vienna, oggi Kunsthistorisches Museum. Anteriormente è registrata negli inventari del Castello di Praga del 1718 con attribuzione a scuola di Tiziano.

Come la maggior parte delle opere riferibili a Giorgione, la critica non è concorde sullattribuzione né sulla datazione, che oscilla tra il 1500 e il 1510, anno della morte del pittore.

Quando arrivò a Firenze era già ascritta a Giorgione, attribuzione confermata nellinventario del 1825. Lattribuzione venne poi messa in discussione, così come lidentificazione, priva di alcun avallo scientifico, col Gattamelata. Roberto Longhi 1946 riprese la tradizionale assegnazione a Giorgione, confermata con riserve da Salvini 1954 e smentita da Zampetti 1968, che parlò di una copia da un originale giorgionesco perduto. Altri hanno fatto i nomi di collaboratori e seguaci di Giorgione quali il Cavazzola, il Morone o Giovan Francesco Caroto. Per il colorito metallico è stato fatto anche il nome del Romanino.

La datazione al 1502-1505 circa metterebbe la tela in relazione con la possibile presenza di Giorgione alla corte di Caterina Cornaro, regina spodestata di Cipro, che aveva raccolto attorno a sé ad Asolo un esclusivo circolo di intellettuali e artisti. Lintonazione malinconica dellopera ha, infatti, fatto pensare ad un legame con le discussioni sullamore degli Asolani di Pietro Bembo, pubblicato nel 1505, ma oggetto di una lavorazione più lunga.

Dellopera esiste una copia a Roma, in collezione Gattamelata, e una del XIX secolo nel Palazzo Comunale di Narni.

Lopera è stata restaurata nel 1990 e in tale occasione è tornata alla ribalta unattribuzione alla fase tarda di Giorgione, mentre apparve meno probabile che mai lipotesi che si trattasse di una copia da un originale perduto.

                                     

2. Descrizione e stile

Il ritratto è composto come una piccola scena di genere, anticipando un gusto prettamente secentesco: il guerriero indossa una armatura brunita, guarda direttamente lo spettatore con unespressione malinconicamente accigliata, regge una spada a due mani in posizione verticale, appoggiato a un parapetto, tipico elemento dei ritratti a mezza figura, dove si trovano una scintillante celata con visiera a mantice, una mazza ferrata e gli speroni da cavaliere. Dietro alluomo darmi vi è un paggio/scudiero che regge la lancia, di profilo, abbigliato con una sgargiante veste rossa, una gorgiera darmatura e un berretto bianco.

Se lidentificazione tradizionale col Gattamelata morto nel 1443 appare ormai tramontata, è stato fatto come nome possibile delleffigiato quello del condottiero Bartolomeo dAlviano, capo delle truppe veneziane nella vittoria contro limperatore Massimiliano I in Cadore nel 1508.