ⓘ Mutua intelligibilità

                                     

ⓘ Mutua intelligibilità

In linguistica, la mutua intelligibilità è la proprietà che si presenta tra due o più distinti idiomi quando i rispettivi parlanti possono capire con relativa facilità la lingua dellaltro, senza doverla apprendere. Lintercomprensione reciproca può essere asimmetrica fra le lingue, nel caso in cui il parlante di una lingua capisca più e più facilmente la lingua dellaltro piuttosto che il contrario.

Affinché un individuo acquisisca la competenza base sufficiente a comprendere una lingua denominata L2 al di fuori della lingua materna o prima lingua L1 sono richiesti tempi e sforzi considerevoli attraverso lo studio e/o la pratica diretta. Tuttavia, per i numerosi gruppi delle lingue appartenenti alla medesima famiglia e di prossima filogenesi, simili per grammatica, vocabolario, pronuncia o altre caratteristiche, per i rispettivi parlanti è spesso relativamente facile realizzare un certo grado di intercomprensione.

Tale mutua intelligibilità esiste fra molte lingue geograficamente prossime o appartenenti alla medesima famiglia linguistica, spesso nel contesto del continuum dialettale. Le lingue reciprocamente comprensibili possono essere creoli o varianti geograficamente adiacenti di due lingue indipendenti, tuttavia, la chiarezza fra le lingue può variare fra gli individui o le comunità, secondo la loro conoscenza dei vari registri e del vocabolario della loro propria lingua, il loro interesse o nella familiarità con altre culture.

                                     

1. Asimmetria nellintelligibilità

Il fenomeno dellasimmetria nella reciproca comprensione tra due lingue si presenta spesso. Per fare un esempio, i locutori di spagnolo affermano di avere difficoltà a capire il portoghese particolarmente nella forma parlata mentre i locutori di portoghese dichiarano di comprendere con molta facilità lo spagnolo, anche se lintelligibilità varia a seconda dei dialetti. Un altro esempio potrebbe essere quello che si evidenzia tra i locutori di lingua islandese e quelli delle altre lingue nordiche: i primi affermano di comprendere i secondi con sufficiente facilità mentre per i secondi è quasi impossibile capire lislandese, questo perché questultimo antico idioma ha conservato praticamente immutate nei secoli caratteristiche arcaiche delle lingue scandinave prese dal norreno. Anche nel comprendere lo spagnolo i locutori dellitaliano hanno maggior difficoltà di quanta sembrano averne i locutori dello spagnolo nel comprendere litaliano.

                                     

2. Lingue mutuamente intelligibili o varianti di una stessa lingua?

Secondo molti linguisti, due o più lingue che dimostrano un grado sufficientemente alto di chiarezza reciproca non dovrebbero essere considerate lingue distinte ma varianti della stessa lingua. Per contro, a volte, lingue considerate come varietà di una stessa lingua - secondo credenze popolari, questioni politiche o per convenzione storica - non sono in pratica reciprocamente intercomprensibili vedi dialetto e continuum dialettale.

                                     

3. Lista delle lingue intercomprensibili in varia misura

Tai-kadai

  • laotiano e isan. I due idiomi sono estremamente simili e sono da molti considerati varianti di ununica lingua.
  • thailandese, shan e laotiano.
  • zhuang e bouyei.

Lingue turche

  • tataro, ciuvascio e baschiro.
  • turkmeno, tataro della Crimea e salar.
  • turco, azero, urum e gagauz.
  • qashqai e khalaj.

Afro-asiatiche

  • Molte varianti del berbero, in particolare nei dialetti del nord, tra i berberi tamazight.
                                     

3.1. Lista delle lingue intercomprensibili in varia misura Lingue indoeuropee

  • inglese e scots.
  • danese, norvegese e svedese. Queste tre lingue costituiscono il gruppo scandinavo continentale. Il danese scritto e il bokmål norvegese scritto sono particolarmente vicini, benché la fonologia e la prosodia di tutte e tre le lingue differiscano abbastanza. In ogni caso i locutori della Scandinavia possono capirsi con facilità e in particolar modo è noto come i norvegesi comprendano danese e svedese meglio di come i vicini comprendano il norvegese.
  • afrikaans, limburghese, olandese e basso-tedesco. Sono parzialmente intercomprensibili.
  • lingue germaniche
  • frisone e olandese sono in qualche misura intercomprensibili.
  • tedesco e lussemburghese.
  • bielorusso, russo, ruteno e ucraino appartengono al gruppo slavo orientale.
  • bulgaro e macedone - il sottogruppo orientale delle lingue slave meridionali. Fino al 2 agosto 1944 data dellistituzione ufficiale, il macedone o meglio i vari dialetti dellodierna Repubblica di Macedonia venivano considerati, dagli specialisti, per lo più dialetti bulgari o più di rado, dialetti serbi. Il bulgaro e il macedone sono di fatto due varianti della stessa lingua, anche se ormai considerati, pur essendo intelligibili, come due idiomi distinti.
  • sloveno e serbo-croato sono parzialmente intercomprensibili e a livello asimmetrico.
  • polacco, slovacco, ceco e sorabo appartenenti tutte al ramo ovest delle lingue slave nota: nessuna di queste lingue è reciprocamente comprensibile alle altre in maniera completa, specie tra i vari dialetti.
  • bosniaco, croato e serbo precedentemente classificati come una lingua unica, il serbo-croato nel sottogruppo occidentale del ramo sud delle lingue slave.
  • lingue slave
  • Lo spagnolo, il portoghese, il galiziano, lasturo-leonese, laragonese e il catalano hanno una buona intercomprensibilità.
  • Il rumeno, larumeno, il meglenorumeno e listrorumeno sono altamente intercomprensibili, ma mostrano una limitata intercomprensibilità con le altre lingue romanze.
  • Tra le lingue del nord Italia esiste un continuum dialettale. Tra veneto e italiano cè una buona intercomprensibilità, invece riscontrabile in misura relativamente più limitata tra litaliano le altre lingue gallo-italiche.
  • Il francese, francoprovenzale, piemontese e occitano presentano alcuni fonemi e parole simili, essendo parzialmente intelligibili.
  • Il catalano e loccitano sono altamente intercomprensibili nella forma scritta, sebbene lintercomprensibilità nella forma parlata vari a seconda dei diversi dialetti occitani.
  • Lingue romanze
  • Tra varianti italo-dalmate quali litaliano standard, il siciliano, il napoletano, il romanesco e il corso cè una buona intercomprensibilità, anche se limitata alle volte. Nello specifico, i dialetti corsi sono intelligibili a tal punto da indurre molti studiosi a ritenere i suoi dialetti settentrionali delle varianti toscane a tutti gli effetti; il sassarese e gallurese, sovente ritenuti come affini ai dialetti meridionali del corso, sono intercomprensibili con i vari dialetti dellisola vicina, con litaliano e, limitatamente e in maniera asimmetrica, col sardo nella sua variante logudorese.
  • Tra spagnolo, portoghese e italiano sussiste unintercomprensibilità limitata e asimmetrica.
  • Il sardo mostra una limitata intercomprensibilità con le altre lingue romanze, fra cui i dialetti italo-dalmati e lo spagnolo.
  • Il francese le lingue doïl, come il vallone e il normanno, hanno una buona intercomprensibilità.
  • Lingue celtiche
  • Il gaelico scozzese e il gaelico irlandese, due lingue sorelle varianti della lingua goidelica.
  • Lingue indo-iraniche
  • punjabi, hindi, urdu, gujarati, seraiki e hindko.


                                     

3.2. Lista delle lingue intercomprensibili in varia misura Lingue austronesiane

  • cebuano e hiligaynon.
  • samoano, tongano e tuvaluano.
  • tagalog e filippino questultimo può essere considerato un dialetto tagalog.
  • bahasa melayu e bahasa Indonesia linguisticamente le due varianti differiscono minimamamente e sono distinte perlopiù per motivi politico-culturali.
                                     

3.3. Lista delle lingue intercomprensibili in varia misura Lingue turche

  • tataro, ciuvascio e baschiro.
  • turkmeno, tataro della Crimea e salar.
  • turco, azero, urum e gagauz.
  • qashqai e khalaj.


                                     

3.4. Lista delle lingue intercomprensibili in varia misura Lingue ugro-finniche

  • finlandese, estone, meänkieli e careliano e, anche se totalmente diverso, ungherese.

Finlandesi ed estoni possono vicendevolmente comprendere gran parte dei vocaboli di tali lingue nella forma scritta, meno nella forma parlata.

                                     

3.5. Lista delle lingue intercomprensibili in varia misura Afro-asiatiche

  • Molte varianti del berbero, in particolare nei dialetti del nord, tra i berberi tamazight.
                                     

3.6. Lista delle lingue intercomprensibili in varia misura Lingue indoeuropee

  • croato, bosniaco e serbo presentano un minimo grado di intelligibilità asimmetrica verso il polacco: i parlanti di queste lingue slave balcaniche affermano di capire il polacco più facilmente di come un polacco sembri capire tali lingue.
  • tagico, bukhori e farsi incluso il dari.
  • dungano e cinese mandarino la prima lingua sembra essere una variante del cinese mandarino scritto in alfabeto cirillico.
  • hindi e urdu.
  • lingue slave - la massima parte delle lingue slave confinanti sono intercomprensibili.
  • serbo, croato, bosniaco e sloveno. vedi anche Lingua serbo-croata
  • bielorusso e ucraino con il polacco.
  • spagnolo e giudeo-spagnolo.
  • tedesco e yiddish.
                                     

3.7. Lista delle lingue intercomprensibili in varia misura Lingue semitiche

La lingua maltese e alcuni dialetti arabi tunisini sono in una certa misura intercomprensibili ma gli influssi dellitaliano, del siciliano e dellinglese sul lessico maltese ne limitano enormemente la reciproca comprensione.

                                     

3.8. Lista delle lingue intercomprensibili in varia misura Solo nella forma scritta

  • Tutte le varietà della lingua cinese, come per esempio il mandarino e il cantonese, tranne nel caso si utilizzino vernacolarismi o rappresentazioni dirette della lingua parlata. I locutori di tutti i dialetti cinesi moderni hanno poca difficoltà nellintendere il cinese scritto, specie dopo listruzione scolastica secondaria. La cosa non è sorprendente perché lo sviluppo storico delle caratteristiche peculiari della scrittura cinese, cioè luso di ideogrammi non associati direttamente alla pronuncia, fu motivato e incentivato soprattutto dallesistenza per più di 2000 anni di una vastissima entità statale, lImpero cinese, caratterizzato da una grandissima varietà di lingue molto diverse tra di loro. In questo contesto, ladozione e lo sviluppo di un sistema di scrittura ideografico non correlato direttamente dalla pronuncia ha consentito nei secoli la comunicazione dei concetti e delle idee. Semplicemente ognuno poteva leggere foneticamente in maniera diversa ciò che era stato espresso tramite ideogrammi non fonetici.
  • Un parlante di islandese può leggere il norreno e il faroese senza particolari difficoltà.
  • I greci che conoscono la katharevousa possono leggere il greco classico con qualche difficoltà. La sola conoscenza del greco moderno inteso come dhimotikì non permette la comprensione del greco antico: la semplificazione operatasi nei secoli ha eliminato o sostituito gran parte delle strutture fondamentali del greco classico.
  • tedesco e olandese sono parzialmente intelligibili nella forma scritta, tuttavia le lingue parlate sono molto difficili da comprendere. In effetti i locutori olandesi possono capire meglio il tedesco scritto che viceversa.
  • francese e italiano hanno un vocabolario simile, ma le ampie differenze fonetiche le rendono maggiormente intercomprensibili a livello scritto e tuttavia in maniera asimmetrica, per cui per un locutore di italiano è più facile comprendere il francese nella sua forma scritta, piuttosto che il contrario.
  • Meno naturale è il fatto che il cinese scritto può essere parzialmente inteso dai giapponesi altamente competenti nella lettura della loro lingua; linverso è sempre possibile ma con un grado di comprensione inferiore in quanto il largo uso di caratteri fonetici nel giapponese ne aumenta la difficoltà. Questo perché la struttura fonetica della lingua giapponese, basata su parole multisillabe con netta prevalenza di sillabe con schema, è completamente diversa da quella dei linguaggi fonetici cinesi, basata largamente su parole monosillabiche e su una sintassi relativamente semplice, e che quindi si prestano bene ad essere rappresentati da singoli ideogrammi.
  • Le lingue dravidiche del sud dellIndia, la telugu e la lingua kannada.
  • Un locutore in ebraico può generalmente leggere lebraico antico e la mishnah con poca difficoltà.


                                     

4. Lingue non mutuamente intelligibili

  • svedesi, norvegesi, e danesi hanno grandi difficoltà nel comprendere lislandese e faroese.
  • la lingua tedesca standard non è intelligibile con molti dialetti alto-tedeschi.
  • Molte lingue germaniche, benché imparentate, non sono generalmente mutuamente intelligibili.
  • inglese, scots e alto tedesco incluso il tedesco.
  • la lingua maltese, appartenente alla famiglia delle lingue semitiche solitamente non è in nessun modo intelligibile con la lingua siciliana. Alcune frasi, però, possono essere espresse enfatizzando il lessico di origine romanza oppure il lessico di origine semitica. La scelta della varietà lessicale può sottintendere una preferenza culturale e politica verso uno stile più "continentale" oppure verso uno stile più autoctono. Per esempio la frase "il tempio è situato dallaltra parte della piazza del villaggio" può essere espressa come: "It-tempju sitwat oppost il-pjazza tal-villagg" oppure "Il-maqdes jinsab biswit il-misraħ tar-raħal". La non intelligibilità è quindi sovente determinata dalla grammatica tipicamente non romanza.
  • malese e indonesiano non sono intercomprensibili con il tagalog.
  • la lingua lettone e quella lituana, le due grandi lingue appartenenti alla famiglia baltica, non sono intercomprensibili, nonostante abbiano una grammatica simile.
  • la lingua ungherese le altre della famiglia ugro-finnica non sono mutualmente intelligibili in nessun modo.
  • diverse lingue romanze, nonostante appartengano alla stessa famiglia, non sono intercomprensibili quando sono geograficamente distanti.
  • le lingue slave sono reciprocamente comprensibili, seppur in gradi differenti.
  • la lingua greca non è generalmente mutuamente intelligibile con molti dialetti greci, in special modo con quelli sviluppatisi in comunità isolate, quali il griko, il greco cipriota e il greco pontico.
  • varie lingue sinitiche o dialetti cinesi come cinese mandarino e cantonese parlati.
  • arabo orientale e arabo magrebino.


                                     

5. Lingue un tempo mutuamente intelligibili, ora estinte

  • il dalmatico ed alcuni dialetti italiani nord-orientali furono probabilmente parzialmente intercomprensibili.
  • latino e falisco.
  • lingua faroese e norn.
  • varie lingue germaniche dellantichità classica e dellalto medioevo, incluso il norreno, lantico inglese, lantico sassone, il gotico, il burgundo, e il vandalico.
  • ebraico biblico, moabita, edomita, ammonita e fenicio. I primi quattro di questi formavano il gruppo canaanita del sud ed a volte sono chiamate "lingue ebraiche".
  • il mozarabico era probabilmente parzialmente intercomprensibile con le altre lingue iberiche nella forma parlata.
  • il sannita le altre lingue del gruppo osco. Lintelligibilità invece era limitata con lumbro, sebbene strettamente imparentato al sannita infatti spesso si parla di lingue osco-umbre.
  • antico avestano e sanscrito vedico.