ⓘ Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro"

                                     

ⓘ Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro"

Il Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro" è una grande unità al vertice dellOrganizzazione mobile e speciale dellArma dei carabinieri. Il Comando esercita le funzioni di direzione, coordinamento e controllo dei comandi dipendenti, che comprendono i reparti dedicati allespletamento di compiti particolari o che svolgono attività di elevata specializzazione, ad integrazione, a sostegno o con il supporto dellorganizzazione territoriale.

Ha sede nella caserma Salvo DAcquisto a Roma.

                                     

1. Struttura

Il Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro" si articola in:

Divisione unità mobili carabinieri suddivisa in
  • 2º Battaglione "Liguria"
  • 11º Battaglione "Puglia"
  • 1º Reggimento carabinieri "Piemonte"
  • 3º Reggimento "Lombardia"
  • 5º Reggimento "Emilia-Romagna"
  • 4º Reggimento carabinieri a cavallo
  • 14º Battaglione "Calabria"
  • 12º Reggimento "Sicilia"
  • 6º Battaglione "Toscana"
  • 10º Battaglione "Campania"
  • 8º Reggimento "Lazio"
  • 1ª Brigata mobile
  • 4º Battaglione "Veneto"
  • 9º Battaglione "Sardegna"
  • GIS - Gruppo di intervento speciale
  • 13º Reggimento carabinieri "Friuli-Venezia Giulia"
  • 1º Reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania"
  • 7º Reggimento carabinieri "Trentino-Alto Adige"
  • 2ª Brigata mobile
CoESPU - Centro di eccellenza per le Stability Police Units ROS - Raggruppamento operativo speciale Comando carabinieri Ministero Affari Esteri Divisione unità specializzate suddivisa in
  • 14 Nuclei elicotteri carabinieri
  • RAC - Raggruppamento aeromobili carabinieri
  • Servizio aereo carabinieri
  • Comando carabinieri per la tutela del lavoro
  • 101 Nuclei territoriali ispettorati del lavoro
  • 5 Gruppi interregionali
  • Centro subacquei dellArma dei Carabinieri
  • 38 Nuclei antisofisticazioni e sanità
  • Comando carabinieri per la tutela della salute
  • Comando carabinieri Banca dItalia
  • Comando carabinieri antifalsificazione monetaria
  • 54 nuclei provinciali servizi di vigilanza e scorta ai portavalori
  • Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale
  • 12 Nuclei tutela patrimonio culturale
  • RIS di Parma
  • RDP - Reparto dattiloscopia preventiva
  • RIS di Cagliari
  • 29 SIS - Sezioni investigazioni scientifiche
  • RT - Reparto tecnico
  • RAC - Reparto analisi criminologiche
  • RIS di Messina
  • RIS di Roma
  • RaCIS - Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche
  • RTI - Reparto tecnologie informatiche
                                     

2. Cenni storici

La configurazione ordinativa delle unità mobili e specializzate dellArma ha subito diverse modifiche e si è evulta nel tempo. Le attribuzioni di alta vigilanza furono affidate il 7 marzo 1965 allispettore dei reparti meccanizzati e speciali, alle cui dipendenze furono inquadrate la 11ª Brigata meccanizzata, il Battaglione paracadutisti, i gruppi squadroni territoriali di Milano, Cagliari e Palermo, i nuclei autocarrati, il Naviglio e i reparti sommozzatori. Il 10 marzo 1967, lincarico fu modificato in quello di Ispettore dei Reparti meccanizzati, venendo successivamente soppresso nel maggio dello stesso anno.

Il 15 ottobre 1967, fu istituito un ispettorato dei reparti meccanizzati e di istruzione, con competenza sulla 10ª Brigata comprendente anche le Scuole e l11ª Brigata meccanizzata. Successivamente, il Capo di stato maggiore dellEsercito, al fine di recuperare risorse, dispose la soppressione dellIspettorato dal 1º luglio 1968.

Il 1º settembre 1971, date le avvertite esigenze di coordinamento e controllo dellattività della 10ª ed 11ª Brigata, venne costituito lIspettorato scuole e unità speciali carabinieri che, dal 23 settembre 1980, assunse la denominazione di Comando divisione scuole e unità speciali dei carabinieri "Palidoro". Il nome fu scelto il onore del vicebrigadiere Salvo DAcquisto che a Palidoro vicino a Roma morì eroicamente fucilato dai tedeschi, al posto di altre ventidue persone.

Il 1º luglio 1985 il Reparto fu riarticolato sulla 11ª e 12ª Brigata raggruppante i reparti speciali, fu privato della componente addestrativa che fu ricondotta allIspettorato scuole carabinieri e venne denominato Divisione unità mobili e speciali dei carabinieri "Palidoro".

Dal 1º gennaio 2001, in ottemperanza dei decreti legislativi 5 ottobre 2000 nn. 297 e 298, lArma dei carabinieri è stata elevata al rango di forza armata, e di conseguenza il comando ha assunto la denominazione di Comando unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro" ora indicata nellart. 174 del D.Lgs. 66/2010.