ⓘ Colle degli Ometti

                                     

ⓘ Colle degli Ometti

Il Colle degli Ometti o Costa degli Ometti è un quartiere residenziale che sorge sulle alture di Quinto, storica delegazione di Genova, progettato da Gianfranco Caniggia.

Tale architetto ideò un modello basato sulla "continuità processuale delle strutture antropiche", portandolo ad adottare, in questo caso, un linguaggio figurativo originale che poggia sui canoni stilistici tradizionali del territorio piuttosto che sugli schemi progettuali in uso al momento della sua progettazione. Ciò fece del quartiere un esempio di emersione urbanistica in contrapposizione alla visione estensiva del panorama.

                                     

1. Storia

Il piano di zona di Quarto approvato nel 1965 e successivamente emendato prevedeva due interventi dalla filosofia diametralmente opposta: ledificazione di un complesso "intenzionalmente in contrapposizione con lambiente e con la città" presso larea di Costa dOrecchia quartiere denominato "Quarto Alto" - settore 2 e "la ricerca di un riaggancio con levoluzione storico-tipologico-linguistica dellorganismo urbano attuata mediante il recupero critico delle linee fondamentali di quellorganismo, per fornire risposte adeguatamente moderne e contemporanee ai quesiti posti dalla definizione progettuale e dallintegrazione urbana e ai nuovi problemi socio-abitativi" presso larea denominata Colle degli Ometti nei documenti dellepoca individuata come Costa degli Ometti, settore 4, attorno a preesistenze di tipo colonico.

Il progetto del quartiere risale al 1982; in esso Caniggia utilizzò il metodo da lui stesso codificato di "interpretazione e progetto" rispetto alle componenti edilizia, tessuto urbano e territorio realizzando un insieme abitativo pienamente integrato nellambiente e conforme ai canoni costruttivi storici della zona. Ne è risultato un complesso che, analogamente a molte località liguri, sorge in posizione collinare, dominando larea costiera il cui confine settentrionale è rappresentato dalla strada pedemontana denominata corso Europa e dominato a sua volta dalla sagoma del monte Fasce.

Nacque da tale dispositivo la realizzazione del complesso abitativo denominato appunto Colle degli Ometti, cantierato fra il 1986 e il 1992 anno in cui furono consegnate le ultime unità abitative ai soci della cooperativa edilizia Coopcinque, appositamente costituita per la gestione della fase progettuale. I lavori furono condotti ad opera della Coopsette.

                                     

2. Caratteri architettonici e urbanistici

Il quartiere è stato più volte citato quale esempio di urbanistica a misura duomo; la sua foggia rispetta le curve di livello sulle quali è plasmato il tessuto viario attorno al quale sorgono le abitazioni. Allintersezione fra le strade carrabili e i percorsi pedonali sorge il centro nodale del quartiere, costituito dalla piazza pedonale pubblica sulla quale era previsto insistessero esercizi commerciali e servizi pubblici solo in parte realizzati e inizialmente attivati dallarea giochi per bambini e dagli spazi verdi comuni. La stessa relazione fra fabbricati, strade e lotti edificabili portò a unaccentuata personalizzazione dei primi, dimensionati in modo da creare un insieme armonico le cui dimensioni risultano degradanti man mano che ci si allontana dalla piazza centrale e in cui la struttura a schiera consente di adattare sovente i piani terreni ad utilizzi non abitativi parcheggi coperti. Questi ultimi rappresentano la prevalenza dei posti auto disponibili, limitando luso del suolo come parcheggio prevalentemente in fasce di strada lontane dalle abitazioni o nellarea pubblica sottostante la piazza centrale.

                                     

2.1. Caratteri architettonici e urbanistici Canoni stilistici

Gli stessi differenti livelli del terreno consentono di creare accessi autonomi per numerose di tali abitazioni, che assumono così il carattere di case bi-tri familiari. Le aree non edificate, a loro volta, così come avviene storicamente nelle tipiche località liguri, risultano terrazzate e adibite a spazi verdi. Così come nei centri storici, ogni spazio è legato a ciascun edificio pubblico o residenziale, portando allassenza di aree sporche o abbandonate.

I moduli abitativi riprendono le dimensioni le proporzioni delle abitazioni dei centri storici della Liguria, con larghezze che variano da 4.5 ai 6 m e profondità che in funzione dellutilizzo di moduli singoli o doppi nonché della pendenza e dellorografia del terreno. Le scale di accesso assumono ora carattere di componente esterna, ora interna, ora parallela, ora perpendicolare rispetto alla direzione stradale e con accessi a differenti livelli dei fabbricati; questi risultano comune legati da un continuum costituito dalluso di materiali tradizionali del luogo, con coperture a falde che riprendono i tetti in ardesia, portoni di accesso in legno e infissi caratterizzati dalle classiche persiane "alla genovese". Lelemento più vistoso rimane in ogni caso la decorazione delle facciate, realizzate con intonaco ricoperto da tinte pastello che virano dal giallo al rosa a seconda degli edifici.



                                     

2.2. Caratteri architettonici e urbanistici Risultati

Secondo taluni osservatori le tipologie abitative utilizzate per Costa degli Ometti, pur colto l’obiettivo di allontanarsi dalle esperienze negative maturate altrove, non hanno consentito di cambiare il carattere monofunzionale dell’insediamento; ciò a causa della carenza di caratteristiche "di aggregazione sociale e di mix funzionale più tipiche dei tessuti urbani centrali".

La volumetria dellarea interessata dalla costruzione, così come la struttura del tessuto urbanistico preesistente rimane leggibile anche dopo la fase di edificazione e si individua nella corrispondenza tra fasce altitudinali e successione delle colture agricole che definivano i precedenti ambiti paesistici, solo in parte mutati in area edilizia alla quale risultano comunque raccordati.

                                     

3. Servizi

Fra le strutture di interesse pubblico, ancorché locale, previste dalloriginario piano del Caniggia, sopravvivono larea giochi per bambini, la palestra e la piazza pedonale, cambiata la destinazione duso di alcuni locali che si affacciano su questultima a seguito della chiusura dello studio medico e dei locali commerciali. Ad essi si aggiunge un centro ricreativo che gestisce un campo da calcetto e una sala utilizzata anche per rappresentazioni teatrali ricavato su unarea di proprietà della società Autostrade per lItalia.

Per la sua natura relativamente isolata dal resto del territorio urbano, Colle degli Ometti ha spesso suscitato attenzioni da parte della municipalità la quale, scartata liniziale ipotesi di realizzare un ascensore inclinato nonostante la favorevole condizione orografica, istituì nel 1992 di unautolinea dedicata, la 513 dellAMT, in seguito prolungata accorpando un tratto precedentemente servito da unaltra linea e, a partire dal 2013, lavvio sperimentale di un sistema di chiusura dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi indifferenziati volto a incentivare ulteriormente la raccolta differenziata.