ⓘ Giulio Cantalamessa

                                     

ⓘ Giulio Cantalamessa

Partecipa alla commissione di vigilanza sulla Basilica di San Marco a Venezia e a Roma, alla commissione per il recupero e il restauro degli affreschi di Santa Maria Antiqua. Dal 1908 al 1923 è soprintendente alle Gallerie, Musei e Oggetti dArte di Roma e del Lazio: è il primo ad avere questo prestigioso incarico. Per facilitare il suo compito, chiede al Ministero di poter disporre delle copie delle foto, possedute dal Gabinetto Fotografico Nazionale e dallarchivio fotografico della Direzione Generale di Antichità e Belle Arti, che riguardano opere darte nel territorio di sua competenza. Conferenziere fecondo, saggista chiaro e scientificamente rigoroso, pubblica interventi di critica darte su note riviste, come Nuova Antologia, Emporium, Archivio Storico dellArte, Le Gallerie Nazionali Italiane. Amico fraterno di Adolfo Venturi e del poeta e storico Domenico Gnoli, nel cui archivio - oggi alla Biblioteca Angelica di Roma - si conservano centinaia di sue lettere. La Galleria Borghese possiede un ritratto di Giulio Cantalamessa, dipinto da di Lucia Tarditi.