ⓘ Alexandre Du Mège

                                     

ⓘ Alexandre Du Mège

Louis Charles André Alexandre Du Mège, scritto anche Dumège, è stato un archeologo e storico francese.

                                     

1. Biografia

Eredita dal padre, un attore trasferitosi a Tolosa nel 1786 da LAia, di una collezione di antichità e della passione per la numismatica e lacheologia. Non avendo intrapreso studi classici, da autodidatta si getta nello studio del latino, del greco antico e dellebreo; i suoi studi sono infatti impossibilitati dalla chiusura di buon numero di collegi a Tolosa sin dal 1789, anno della Rivoluzione francese. In gioventù, percorre la regione ed i Pirenei alla ricerca di sculture, altari e rovine.

Allo ristabilimento dell Académie des inscriptions et belles-lettres nel 1807, Alexandre Du Mège vi entra in qualità di socio ordinario e diviene contemporaneamente membro corrispondente dellAccademia celtica di Parigi. Il padre aveva interrotto la sua carriera lanno precedente, lasciando la famiglia in difficoltà economiche.

Nel 1814, il sindaco di Tolosa gli affida la difesa della città, seguendo le direttive del maresciallo Soult, ma il suo piano bellico è fortamente criticato e finalmente bocciato dagli ufficiali del Genio; Du Mège gliene serberà rancore per molti anni.

Dietro incarico del Prefetto, in una serie di memorie indirizzate a Parigi, Du Mège descrive le antichità del dipartimento dellAlta Garonna e si adopera per far entrare nel museo cittadino un buon numero di opere medievali, provenienti in particolare dal chiostro della Daurade e della cattedrale di Santo Stefano. Du Mège sogna di ricreare a Tolosa, nel chiostro degli Agostiniani, lequivalente meridionale del Musée des monuments français fondato nel 1879 da Viollet-le-Duc a Parigi: si adopera per far ricoscruire antichi sepolcri e descrive in modo quanto meno contraddittorio le opere nei cataloghi che pubblica. Du Mège ignora fino a disdegnare la verità storica scaturita dalle prove archeologiche, ma centra la sua passione sulla preservazione e il collezionismo di opere antiche. Immaginerà, nel 1852, una decorazione neogotica per le cripte della basilica di Saint-Sernin priva di qualsiasi fondamento scientifico, che verrà poi distrutta negli anni 1960 col restauro della basilica.

È cofondatore, nel 1831 della Société archéologique du Midi de la France. Ha 50 anni ed è conservatore delle antichità e delle sculture medievali del Museo des Augustins. Corrispondente dell Académie des inscriptions et belles-lettres, segue la nascita delle collezioni archeologiche della città di Tolosa.

Fra il 1840 ed il 1846, Alexandre Du Mège continua lopera dei benedettini Devic e Vaissète, pubblicando una nuova edizione de l Histoire générale de Languedoc, la quale è generalmente considerata poco affidabile. Dal 1836 alla sua morte, è membro dei Consistori de Tolosa.

                                     

2. L Affaire del falso di Nérac

Un affare di falsi intacca notevolmente la credibilità professionale di Du Mège negli anni 1830.

Un bassorilievo in marmo rappresentante limperatore Tetrico I e suo figlio Tetrico II su una quadriga è scoperto nel 1832 a Nérac, nel Lot-et-Garonne. Proviene dalla villa gallo-romana di Garenne, scavata dallo scultore e falsario Maximilien Théodore Chrétin, dove altri bassorilievi ed iscrizioni relative agli imperatori Tetrico I e II erano state rinvenuti. Lautenticità di questi reperti viene rapidamente messa in dubbio e in data 17 novembre 1834, l Académie des inscriptions et belles-lettres dichiara false queste iscrizioni che attestavano, fra laltro, lesistenza di Néra, unipotetica sposa di Tetrico I.

In realtà, i bassorilievi erano stati realizzati da Chrétin, con la complicità di Du Mège. Lo stesso archeologo si attribuisce la paternità della scoperta in una nota negli atti della Société archéologique du Midi, prova della sua implicazione nella realizzazione dei falsi. Questo scandalo mise a rischio lesistenza stessa della Société archéologique du Midi, che negli anni successivi ha occultato la complicità del suo segretario: nel 1841, 1865, 1889 e fino al 1940 viene riaffermato che la scultura della quadriga conservata al museo Saint-Raymond è unopera autentica datante dellepoca romana e che solo le iscrizioni erano state aggiunte da Chrétin. Lo studioso Hubert Delpont distrugge questa difesa in una pubblicazione del 2006, dimostrando inequivocabilmente la complicità del Du Mège.

                                     

3. Opere

  • Biographie toulousaine ou dictionnaire historique des personnages qui par des vertus, des talens, des écrits, de grandes actions, des fondations utiles, des opinions singulières, des erreurs, etc, se sont rendus célèbres dans la ville de Toulouse, ou qui ont contribué à son illustration, Paris, Michaud, 1823.
  • Histoire des institutions religieuses, politiques, judiciaires et littéraires de la ville de Toulouse, Tolosa, L. Chapelle, 1844-1846
  • Monumens religieux des Volces Tectosages, des Garumni et des Convenae, ou Fragmens de lArchaeologie pyrénéenne, Recherches sur les Antiquités du département de la Haute-Garonne, Tolosa, Bénichet cadet, 1814.
  • Description du Musée des antiques de Toulouse par M. Alexandre Du Mège, Tolosa, Impr. Jean-Matthieu Douladoure, 1835.
  • Archeologie pyrénéenne, antiquités religieuses historiques, militaires, artistiques… dune portion de la Narbonnaise et de lAquitaine nommée plus tard Novempopulanie, Tolosa, Delboy, 1858.
  • Statistique générale des départemens pyrénéens, ou des provinces de Guienne et de Languedoc, Parigi, Treuttel & Wurtz, 1828-1829.
  • Précis historique de la bataille de Toulouse livrée le 10 avril 1814, entre larmée française commandée par le maréchal Soult, duc de Dalmatie et larmee alliée, sous les ordres de lord Wellington, Tolosa, Delboy, 1852.