ⓘ Arcangelo Michele Migliarini

                                     

ⓘ Arcangelo Michele Migliarini

Nel 1820 tornò in Italia, con la moglie e il figlio Luigi e, dopo un soggiorno a Roma, si stabilì a Firenze, dove insegnò Storia dellarte. Era poliglotta: conosceva latino, greco, ebraico, copto, turco, persiano, etiopico, francese, inglese e russo. A Firenze divenne il bibliotecario del conte russo Boutourlin, che aveva conosciuto a Pietroburgo. Nel 1823 fu nominato accademico e professore di Pittura dellAccademia di belle arti di Firenze.

Al Gabinetto Viesseux conobbe labate Giovanni Battista Zannoni, appassionato di etruscologia e conservatore delle collezioni darte granducali. Leopoldo II di Toscana nel 1832 lo nominò conservatore dei Monumenti egiziani in Santa Caterina, quindi sostituto provvisorio di Zannoni, da poco defunto. Nel 1841 Arcangelo Michele Migliarini divenne ufficialmente conservatore delle Collezioni di antichità granducali. Al Museo archeologico nazionale di Firenze rinnovò la vecchia catalogazione delle monete, fatta da Giuseppe Bencivenni Pelli, producendo un nuovo catalogo della sezione Numismatica.

Migliarini si dedicò con passione allordinamento e alla catalogazione di reperti antichi e alcuni suoi volumi manoscritti sono ancora consultati. Ha lasciato anche un catalogo manoscritto delle gemme incise della raccolta mediceo-lorenese. Nel 1859 assunse la cattedra di Archeologia, presso lIstituto di Studi Superiori, cattedra che tenne solo un anno. Muore a Firenze nel 1865.

                                     

1. Archivio

La Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze le province di Pistoia e Prato custodisce un "Fondo Migliarini", acquistato dallo Stato nel 1870 da suo figlio Luigi. Le carte, datate dal 1809 al 1860, furono riordinate e inventariate da Nora Nieri Calamari. Il Fondo contiene appunti manoscritti, disegni e schizzi di egittologia ed etruscologia, quaderni di appunti su lingue antiche, iscrizioni etrusche, numeri utilizzati dagli etruschi e il volume rilegato con appunti manoscritti "Tesoretto. Iscrizioni etrusche". Contiene anche corrispondenza, opuscoli, ritagli di giornali, estratti, cariche, onorificenze e carte personali.

Altri documenti Migliarini sono alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, allArchivio di Stato di Firenze, allArchivio della Società Colombaria, alla Biblioteca Universitaria di Pisa e alla Biblioteca dellAccademia Etrusca di Cortona.